LA STORIA
Carpaneto Piacentino è il capoluogo naturale della Val Chero; sorge ai piedi delle colline sull'incrocio delle strade provinciali Piacenza - Lugagnano e Cadeo - Velleia. Dista 24 km da Piacenza e 13 da Fiorenzuola.
Il territorio comunale ha una superficie di 6324 ettari che variano da una altezza minima di m.74 (Zappellazzo) ad una massima di m.390 (Magnano) sul livello del mare ed ha una popolazione di 6.300 abitanti.
Il comune è composto da dieci frazioni: Badagnano, Celleri, Chero, Cimafava, Ciriano, Magnano, Montanaro, Rezzano, Travazzano, Zena.
Il territorio è solcato da tre correnti di scarsa importanza e sono: il Chero, il Riglio, il Vezzeno.
Prevale una forte economia agricola, anche se l'industria e l'artigianato hanno una buona attività.
Nei giorni di mercoledì e domenica si svolge un fiorente mercato nelle ampie piazze e vie ove convergono numerosi gli abitanti della zona per la loro compravendita.
Da non dimenticare l'importante Fiera di Primavera, che si svolge durante l'ultima domenica d'aprile e la famosa Festa della Coppa la prima domenica di settembre.
Il turista che arriva a Carpaneto rimane colpito dall'abbondante verde pubblico esistente oltre ad ampie piazze e spaziosi viali alberati fra cui quello famoso delle ''Rimembranze'', che porta al cimitero ed è fiancheggiato da 160 steli che ricordano altrettanti caduti nella prima guerra mondiale ed a ricordo del sacrificio di ognuno è stato piantato un albero; questo è uno dei migliori viali esistenti non solo nella provincia ma in tutta la regione.
Nel palazzo comunale si conservano le uniche aeropitture esistenti del futurista BOT (Barbieri Osvaldo Terribile).