(tratti da ...)
UN ANEDOTTO SULLA SUA FONDAZIONE
Un manipolo di soldati romani si accampò molti secoli fa sulle prime colline della Val Chero. Per risolvere il problema del vettovagliamento, l'ufficiale in capo mandò una schiera di soldati ad acquistare viveri. Costoro scesero a Carpaneto, ma trovando troppe esose le richieste dei fornai del luogo, tornarono indignati e senza pane all'accampamento. Da allora la località dal caro pane venne chiamata Caro paneto, e di qui Carpaneto.
TRADIZIONI POPOLARI
Ogni paese ha la sua storia o tradizione, divertente o interessante.
Di alcuni abitanti di Carpaneto si dice che, dovendosi recare a Piacenza e non sapendo come fare perché i cavalli che tiravano la diligenza si rifiutavano di camminare, si misero ad allettarli con manelli di fieno. Così la diligenza arrivò a Piacenza, ma loro avevano fatto la strada a piedi.
Esistono ancora targhe di ferro dipinte indicanti alberghi e locande e se ne ricordano alcune attraverso vecchie foto.
FESTE POPOLARI
In occasione della Settimana Santa a Carpaneto si tiene una solenne processione per le vie del paese, alla quale partecipano tutti i fedeli. L'apre la croce seguita dai bambini, dalle donne, dalla statua di Cristo morto, sorretto da giovani vestiti da confratelli, e dalla statua dell' Addolorata, portata a spalla da alcune donne. Seguono la banda e un folto gruppo di uomini. In quella sera Carpaneto è sfolgorante di luci, anche per l'illuminazione allestita da privati alle finestre, ai balconi e nelle vetrine dei negozi.
Il 3 maggio si celebra l'invenzione, ossia il ritrovamento, della santa croce. Gli agricoltori usano mettere nei campi piccole croci di legno e a Carpaneto aggiungono all'ulivo anche le candeline benedette per evitare grandine e danni ai campi.