CELLERI - Comune di Carpaneto Piacentino (PC)

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CELLERI        

(210 m.s.m. - km 4 da Carpaneto)

 

Celleri nel 1890 contava 390 abitanti e possedeva 4 mulini. Il territorio misura complessivamente circa 8 Km quadrati e racchiude gli edifici storici di "Torre Confalonieri" (sec.XI-XII), Castello dei Pallastrelli (sec.XIV) e Chiesa Parrocchiale di Sant'Agnese (sec.XIV) inoltre annovera tra i suoi figli più illustri San Corrado Confalonieri.

 

TORRE CONFALONIERI

Un lungo viale di Pioppi conduce a Torre Confalonieri, posta sulla destra del Vezzeno, ove, secondo la tradizione sarebbe nato nel 1290 San Corrado Confalonieri.

L’attuale Torre Confalonieri originariamente era il Castello Vecchio di Celleri.  Lo si rileva da un rogito del 30 gennaio 1392 dove si attesta che Cristoforo Coppalati vende metà del vecchio castello di Celleri, in cattivo stato… a Marsilio Confalonieri. Il vasto edificio adiacente alla Torre è stato costruito nel XIX secolo da Carlo Confalonieri. All’interno della torre la cappella dedicata a San Corrado che appare anche in un affresco posto all’ingresso del castello medesimo.
Nelle cronache piacentine il castello di Celleri è ricordato come uno dei tanti fortilizi in cui si rifugiavano i Guelfi quando venivano cacciati dalla città dalla parte avversa. Nell'Ottocento l'antico fortilizio subì radicali modifiche, per essere trasformato in villa residenziale.

 

CASTELLO DEI PALLASTRELLI

Le prime notizie risalgono al maggio 1314 quando le milizie ghibelline di Galeazzo Visconti assalirono il Castello di Celleri per far razzia di beni i cui proventi dovevano servire a pagare gli arretrati degli stipendi delle truppe.

Nel 1385 il fortilizio risulta di proprietà di Marsilio Confalonieri e poi dal 1515 dei Pallastrelli.

Nonostante un decreto d'esproprio emanato nel 1651 dalla Camera Ducale, i Pallastrelli riuscirono a riscattare l'antico feudo mantenendone fino ad oggi il possesso. Il castello viene trasformato nell'800 in Villa residenziale.

La splendida cappella gentilizia, dedicata a San Lodovico, risale al 1716.

 

CHIESA PARROCCHIALE DI SANT'AGNESE

La chiesa parrocchiale è dedicata a Sant'Agnese, giovinetta, martire della fede durante la persecuzione di Diocleziano (IV sec d.c.). Una lapide di marmo nero murata nella retrofacciata ricorda che il tempio fu riedificato nel 1707 da don Carlo Berni, rettore di Sant'Andrea a Piacenza, sulle fondamenta di una precedente chiesetta trecentesca che, da un rogito del 1323, risultava suffraganea della Pieve di Travazzano.

Il successivo restauro dell'edificio, avvenuto a fine '800, ha coinciso con la parziale riduzione della torre campanaria. L'interno, ad aula unica con due cappelle a lato, è stato delicatamente affrescato dal pittore Renato Feci con motivi geometrici di gusto neoclassico. Il nuovo altare maggiore è opera dello scultore Paolo Perotti.

 

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