ZENA - Comune di Carpaneto Piacentino (PC)

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ZENA        

(78  mt. s.m. - km 3,5 da Carpaneto)

 

La frazione, ad esclusiva destinazione rurale è composta dalla Pieve di San Prospero, dal Castello Perotti con le attigue pertinenze e da varie abitazioni di recente costruzione. Escluso questo nucleo centrale, tutto il vasto territorio compreso tra Zena e Cadeo è frazionato in 33 fertili e opulente cascine intitolate a santi, sia femminili che maschili. Nelle campagne era tradizione dedicare la dimora ad un Santo che preservasse il raccolto e proteggesse la famiglia. La presenza in loco di primitive comunità antropoidi è confermata dal ritrovamento, ad un metro e mezzo di profondità, di fondi di capanni con i resti di bracieri risalenti al paleolitico.

La rilevanza del luogo in epoca romana sarebbe attestata poi dal fatto che proprio attraverso questo territorio passava un asse della centuriazione che, prolungandosi in val Chero, collegava il Municipium Veleiate con la via consolare Emilia.

Durante il basso Medioevo infine il luogo era percorso da folle di romei che, dopo aver percorso la scorciatoia della val Chero, si inserivano a Monastero di val Tolla nella prima variante della Via Francigena in val d'Arda.

 

IL CASTELLO

Il Castello, a pianta quadrata, conserva ancora, nonostante le numerose elaborazioni subite nel corso dei secoli, marcati caratteri castrensi. Uno dei quattro corpi di fabbrica venne demolito nel '700.

Nel salone d'onore è un grande camino sormontato dallo stemma gentilizio in affresco di Casa Farnese. L'edificio e le adiacenze rurali sono state recentemente sottoposte ad un oculato e scientifico intervento di restauro.

 

PIEVE DI SAN PROSPERO

La settecentesca Pieve dedicata a San Prospero custodisce numerose opere d'arte antiche ed anche recenti testimonianze artistiche dell'ex parroco don Achille Sgorbati. Il sacerdote-artista compose nel 1972 un grande polittico, composto da 23 pannelli a tempera, sul quale vennero raffigurate scene della vita di Cristo secondo il vangelo di San Luca.

Le novanta figure rappresentate, dai lineamenti squadrati ed asciutti, rievocavano il rude misticismo medievale. L'interno, ad aula unica con vola a botte, conserva un pregevole crocifisso ed una statua della Vergine lignei databili al '700.

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